Attualmente molte coppie pianificano la loro scelta familiare in base al lavoro, allo stile di vita ed alle ambizioni, scegliendo il momento più opportuno per formare una famiglia ed avere un bambino. L’85% delle coppie in età fertile mette in atto un progetto senza grandi difficoltà. Il 15% delle coppie incontra problemi d’infertilità associati spesso ad un grave senso di frustrazione, più o meno manifesto. Nei casi più complessi è proposto, completato l’iter diagnostico, un intervento terapeutico che fa ricorso a tecniche comprese nel contesto della Procreazione Medicalmente Assistita.

Il ricorso alle tecniche di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) è consentito solo quando sia accertata l’impossibilita di rimuovere le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità documentate da atto medico.

Nel rispetto della legge 40 sulla PMA, le tecniche di procreazione assistita sono applicate in base ai principi di gradualità al fine di evitare interventi aventi un grado di invasività tecnico e psicologico più gravoso per la coppia, ispirandosi al principio della minore invasità.